Il Vino Chianti
È il vino più popolare d'Italia, uno dei più rinomati al mondo; il vino che, almeno una volta, è comparso sulla tavola di tutti gli italiani e di tutte le persone di gusti raffinati. È anche il vino italiano più conosciuto all'estero.
La sua fortuna è legata al barone Bettino Ricasoli, che nell'Ottocento ne fissò la composizione percentuale delle uve. La regione geografica del Chianti in origine era formata da tre comuni: Radda, Gaiole e Castellina in Chianti; nel 1713 il Granduca Cosimo III ampliò l'area inglobando i comuni di Barberino, Tavarnelle, San Casciano, Greve e Castelnuovo Berardenga. Nel 1967 venne riconosciuto come vino DOC e negli anni Ottanta come DOCG. Altre zone tra Firenze, Arezzo, Pisa, Pistoia e Siena producono Chianti, ma si differenziano leggermente per la composizione delle uve e per la natura del terreno e quindi il vino assume varie denominazioni: Chianti Colli Fiorentini, Colli Aretini, Colli Senesi, Montalbano, Colline Pisane e Rufina.
Chianti Classico
È il più celebre; nasce in terreni ricchi di calcare e galestro. Il disciplinare di produzione del Chianti Classico permette ai viticoltori di non prevedere più nell'uvaggio l'apporto di uve bianche. Questo per ottenere un vino adatto ad un lungo invecchiamento, di migliore "stoffa" e in definitiva con caratteristiche superiori. La resa dell'uva non deve superare i settantacinque quintali per ettaro, la gradazione alcolica minima è di dodici gradi. È un vino austero, adatto ad essere invecchiato e servito con piatti robusti di carne. Ha un pronunciato profumo di mammola che lo differenzia dagli altri Chianti. Si produce nelle località di Olena, Cortine, Prummiano, Monsanto.
Chianti Colli Fiorentini
È il vino che anticamente, infiascato dalle fattorie, veniva venduto soprattutto a Firenze. La resa non deve superare gli ottanta quintali per ettaro ed è prodotto da quattordici comuni del Fiorentino. È robusto e adatto all'invecchiamento; si accompagna ottimamente agli arrosti e, di colore rubino, è leggermente più vivace del Classico. Si produce nella zona di Petrognano, Sant'Appiano, Linari, Poneta, Poppiano, Pastine, Barberino, Tignano e Marcialla.
Chianti D.O.C.G.
Il disciplinare di produzione del vino Chianti DOCG prevede una resa di produzione di 90 quintali di uva ad ettaro ed indica le percentuali dei vari vitigni da usarsi. Quello che si ottiene è un vino alla cui composizione varietale concorrono anche le uve bianche che lo rendono più "beverino", fresco e di pronta beva, quindi più adatto ad essere bevuto senza lungo invecchiamento.
I Vini ad Indicazione Geografica Tipica (I.G.T.)
Altri vini che nella nostra zona hanno assunto notevole importanza, principalmente nell'ultimo periodo, sono i Vini ad Indicazione Geografica Tipica, tra i quali i bianchi, i rossi e i rosati denominati "Colli della Toscana Centrale". In questa gamma si trovano sia i vini per consumo d'annata (bianchi, rosati e rossi da consumarsi freschi), sia i cosiddetti Super Tuscany, vini di grande pregio ed adatti ad un lungo invecchiamento.
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